L’alba a 2054 metri!!

Quando siamo arrivati ad Acquatremola erano circa le 22, e appena abbiamo spento le luci delle nostre macchine il mio sguardo si è rivolto quasi automaticamente verso la parte dove di li a poco sarebbe cominciato il nostro percorso. Era buio pesto e non nego che per un attimo ho pensato di voler tornare indietro…non si riusciva a vedere nel raggio di pochi metri!! E pensare che neanche la luce della luna quasi piena ci avrebbe potuto aiutare in quanto la maggior parte del sentiero si trovava all’interno di un fitto bosco!!

Dopo aver sistemato scarpe, zaini e borracce partiamo. Accendiamo le nostre torce e cominciamo a camminare percorrendo il sentiero forestale che porta al Piano Iannace. Grazie all’esperienza dei miei compagni di avventura mi rassicuro e comincio a godermi i rumori, gli odori e il clima quasi mistico del bosco.

Dopo un paio d’ore finalmente arriviamo alla prima tappa del percorso, il Piano Iannace illuminato quasi a giorno dalla splendida luna che finalmente è spuntata ai nostri occhi. Ci fermeremo per poco più di un ora, giusto il tempo di rifocillarci, mangiare qualcosa e scambiare qualche aneddoto di escursioni passate. La temperatura seppur estiva, non ci permette di restare a lungo fermi (ci troviamo comunque a 1600 m.), così con zaino nuovamente in spalla proseguiamo il nostro percorso.

Arriviamo quindi alla sorgente Pitt’accurc’ dove alla nostra sinistra finalmente riusciamo a vedere la maestosa cima di Serra di Crispo…la nostra meta! Breve sosta per riempire le nostre borracce e di nuovo in cammino.

Ormai manca davvero poco e alle nostre spalle scopriamo la nitida sagoma delle 4 cime più alte del parco del pollino: Serra Delle Ciavole, Serra Dolcedorme, Monte Pollino e Serra Del Prete. Solo questo panorama basterebbe per soddisfare la nostra fatica, ma il bello deve ancora arrivare!

Arriviamo in cima qualche minuto prima delle 5, l’orizzonte comincia gia a colorarsi e noi con gli occhi appena stropicciati ci prepariamo a gustare l’evento. Il cielo è totalmente sereno, solo una leggera foschia ci impedisce la nitida visuale della costa ionica. Dopo circa mezz’ora il sole comincia a spuntare riflettendo i suoi raggi sulla roccia e sui Pini Loricati situati ai nostri piedi…non ci sono parole per descrivere il panorama da lassù…per un attimo tutta la mia stanchezza si è trasformata in pura adrenalina…non avrei voluto stare in nessun altro posto se non lassù in quel momento!

Dopo la consueta foto di gruppo e il buon caffè offertoci da alcuni di noi, cominciamo la nostra discesa con tappa "obbligatoria" al Pino Loricato bruciato che un tempo era il simbolo del parco. Breve sosta al pianoro della Grande Porta e poi nuovamente verso la sorgente Pitt’accurc’ dove ci abbandoniamo ad un sano e meritato relax di quasi un ora.

Giungiamo alle macchine intorno alle 11 stremati dal sonno e dalla stanchezza ma pienamente soddisfatti della notte appena passata!

P.S. Ho inserito nel foto album alcune foto di questa escursione.