L’indecenza del genere umano!

Raramente mi capita di parlare di sport sia sul blog che nella vita reale, ma poco fa ho visto un servizio su Ayrton Senna in TV…erano anni che non sentivo parlare di lui, o perlomeno non m’impegnavo a farlo e purtroppo se ne parlava in un contesto del tutto inappropriato…associavano la sua morte ad un destino non ben definito e ad altre amenità. Così, senza soffermarmi troppo su quello che dicevano i vari intervistati, mi sono lasciato trasportare dalle sue immagini, dalle sue parole e dal suo essere incredibilmente umile! Mi sono catapultato indietro nel tempo, quando ancora seguivo assiduamente questo ed altri sport, a quel tragico weekend e a come hanno reagito gli organizzatori a tale avvenimento.

Come tutti sappiamo, quella gara si è svolta fino all’ultimo giro senza neanche considerare l’eventualità di sospenderla…non solo per l’incidente di Senna ma anche per la morte dell’altro pilota (Ratzenberger) durante le qualifiche del giorno prima. Addirittura sono riusciti ad aggirare il regolamento certificando la morte di quest’ultimo in ospedale e quindi fuori dal circuito, proseguendo così il "normale" svolgimento della gara!! Ancora una volta gli interessi economici hanno prevalso su tutto…ma la cosa più indecente è che da questi episodi non abbiamo ancora imparato nulla!

Lo so, a distanza di 14 anni non ha molto senso parlarne…ma è tutta la sera che non faccio altro che ripensare a quel tragico weekend e notare a come abbia influito seppur involontariamente al mio radicale allontamento dallo sport moderno.

 

" Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita." (Ayrton Senna)