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	<title>il blog di Angioletto &#187; Sport</title>
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	<description>...We Never See Things Ending, We Only See Them Changing!</description>
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		<title>L&#8217;indecenza del genere umano!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 23:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angioletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Ayrton Senna]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ronal Ratzenberger]]></category>

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		<description><![CDATA[Raramente mi capita di parlare di sport sia sul blog che nella vita reale, ma poco fa ho visto un servizio su Ayrton Senna in TV&#8230;erano anni che non sentivo parlare di lui, o perlomeno non m&#8217;impegnavo a farlo e purtroppo se ne parlava in un contesto del tutto inappropriato&#8230;associavano la sua morte ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.angioletto.net/varie/senna.jpg" alt="" /></p>
<p>Raramente mi capita di parlare di sport sia sul blog che nella vita reale, ma poco fa ho visto un servizio su Ayrton Senna in TV&#8230;erano anni che non sentivo parlare di lui, o perlomeno non m&#8217;impegnavo a farlo e purtroppo se ne parlava in un contesto del tutto inappropriato&#8230;associavano la sua morte ad un destino non ben definito e ad altre amenit&agrave;. Cos&igrave;, senza soffermarmi troppo su quello che dicevano i vari intervistati, mi sono lasciato trasportare dalle sue immagini, dalle sue parole e dal suo essere incredibilmente umile! Mi sono catapultato indietro nel tempo, quando ancora seguivo assiduamente questo ed altri sport, a quel tragico weekend e a come hanno reagito gli organizzatori a tale avvenimento.</p>
<p>Come tutti sappiamo, quella gara si &egrave; svolta fino all&#8217;ultimo giro senza neanche considerare l&#8217;eventualit&agrave; di sospenderla&#8230;non solo per l&#8217;incidente di Senna ma anche per la morte dell&#8217;altro pilota (Ratzenberger) durante le qualifiche del giorno prima. Addirittura sono riusciti ad aggirare il regolamento certificando la morte di quest&#8217;ultimo in ospedale e quindi fuori dal circuito, proseguendo cos&igrave; il &quot;normale&quot; svolgimento della gara!! Ancora una volta gli interessi economici hanno prevalso su tutto&#8230;ma la cosa pi&ugrave; indecente &egrave; che da questi episodi non abbiamo ancora imparato nulla!</p>
<p>Lo so, a distanza di 14 anni non ha molto senso parlarne&#8230;ma &egrave; tutta la sera che non faccio altro che ripensare a quel tragico weekend e notare a come abbia influito seppur involontariamente al mio radicale allontamento dallo sport moderno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&quot; Se una persona non ha pi&ugrave; sogni, non ha pi&ugrave; alcuna ragione di vivere. Sognare &egrave; necessario, anche se nel sogno va intravista la realt&agrave;. Per me &egrave; uno dei principi della vita.<em>&quot; (Ayrton Senna)</em></em></p>
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		<title>Campioni del mondo!!!!!!!!!!</title>
		<link>http://www.angioletto.net/2006/07/10/campioni-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2006 11:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angioletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[(senza parole)]]></description>
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<p><em>(senza parole)</em></p>
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		<title>Italiani ridicolizzati dai tedeschi!</title>
		<link>http://www.angioletto.net/2006/06/28/italiani-ridicolizzati-dai-tedeschi/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2006 14:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angioletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Un editoriale paragona i calciatori italiani a tipi da spiaggia capaci di vincere solo con i trucchetti. Ma non contro i tedeschi &#8220;Italiani, i soliti parassiti&#8221; Spiegel prepara la semifinale &#8220;Mammoni, viscidi e perennemente stanchi, non andrete lontano&#8221; Poi una nota della redazione: &#8220;Scusate, una frase va oltre la satira&#8221; di CRISTINA NADOTTI Da Repubblica.it [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Un editoriale paragona i calciatori italiani a tipi da spiaggia<br />
capaci di vincere solo con i trucchetti. Ma non contro i tedeschi<!-- fine OCCHIELLO --><br />
<span class="titolo"><!-- inizio TITOLO --><strong><font size="4">&#8220;Italiani, i soliti parassiti&#8221;<br />
Spiegel prepara la semifinale</font></strong><!-- fine TITOLO --></span><br />
<span class="sommario"><!-- inizio SOMMARIO -->&#8220;Mammoni, viscidi e perennemente stanchi, non andrete lontano&#8221;<br />
Poi una nota della redazione: &#8220;Scusate, una frase va oltre la satira&#8221;<br />
<!-- inizio FIRMA --><span class="txt12"><em>di CRISTINA NADOTTI</em></span><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></span><br />
Da <a href="http://www.repubblica.it/2006/06/speciale/mondiali/servizi/articolo-spiegel/articolo-spiegel/articolo-spiegel.html">Repubblica.it</a></p>
<p><img src="http://www.angioletto.net/public/totti.jpg" /></p>
<p><em><font size="1">(Totti dopo il gol decisivo contro L&#8217;Australia al 93&#8242;)</font></em></p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Magari vuol essere sottile tattica psicologica, sotto forma di ironico articolo tratteggiato a &#8220;fil di penna&#8221;. Ma l&#8217;ultima tirata del settimanale tedesco <em>Der Spiegel </em>sui vizi degli italiani, in questo caso dei calciatori, sa solo di ennesima raccolta di luoghi comuni. Con qualche aggettivo di troppo, che alla fine diventa proprio un insulto: del resto è indimenticabile quella copertina che <em>Der Spiegel </em>dedicò all&#8217;Italia durante gli anni di piombo, nel 1977: una pistola sopra un piatto di spaghetti.</p>
<p>Il pretesto, questa volta, lo dà il rigore rimediato ieri al 95&#8242; contro l&#8217;Australia da Fabio Grosso, e trasformato da Totti: l&#8217;editorialista Achim Achilles paragona i nostri calciatori ai tipi da spiaggia che incontra in vacanza sull&#8217;Adriatico, ai tanti &#8220;Luigi&#8221; &#8220;forme di vita parassitarie&#8221;, mammoni &#8220;maligni&#8221; che sfruttano le donne e sanno solo lamentarsi. La didascalia alla foto del pezzo, Francesco Totti che mima il ciucciotto, la dice lunga: &#8220;Totti si succhia il pollice: questo è normale negli uomini italiani&#8221;.<br />
<!--inserto--></p>
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Dopo la descrizione delle qualità negative degli italiani, il giornale tedesco, nell&#8217;edizione online, dà già per scontato che gli azzurri batteranno ai quarti &#8220;gli scalcianti taglialegna che vengono dall&#8217;Ucraina&#8221; (complimenti anche per loro, come si può notare), che la Germania batterà a sua volta l&#8217;Argentina e che a quel punto si regoleranno &#8220;un paio di conti aperti&#8221;.</p>
<p>Per arrivare a dire che la Germania batterà l&#8217;Italia in semifinale e che il gioco impostato da Lippi non gli piace, Achilles tira fuori di tutto. E dire che è una firma sportiva di &#8220;Der Spiegel&#8221;, autore di un libro sulla sua esperienza di maratoneta amatoriale, titolare di una rubrica sui mondiali, &#8220;Achilles&#8217; Spezial&#8221;, molto seguita.</p>
<p>Purtroppo per lui anche da italiani che vivono in Germania, che non hanno preso bene la sua ironia e hanno scritto a <em>Repubblica.it </em>e-mail indignate. Anche alla redazione del giornale tedesco devono essere arrivate parecchie proteste, tanto che in serata dall&#8217;articolo viene tolta la frase sugli italiani &#8220;forme di vita parassitaria&#8221; e appare <a href="http://www.spiegel.de/sport/fussball/0,1518,423809,00.html"><u>una nota</u></a>, tradotta anche in italiano, con la quale si chiede scusa e si sottolinea l&#8217;intento satirico dell&#8217;articolo. In seguito il pezzo viene cancellato, tolto dal sito. Ma il grosso resta.<br />
<!--inserto--></p>
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In effetti già il titolo non lascia dubbi sulle opinioni di Achilles: &#8220;Viscido e insudiciato&#8221; si riferisce al passaggio del turno dei nostri azzurri, ottenuto, secondo l&#8217;editorialista con i soliti trucchetti, con un rigore &#8220;discutibile&#8221;, da calciatori che ricordano i tipi da spiaggia perennemente affaticati che millantano molto e sono dei buoni a nulla. Ma untuoso, capace di vincere solo in maniera sporca appare nella descrizione del giornalista l&#8217;italiano tipo: un punto di vista davvero opinabile, soprattutto perché esplicitato in maniera del tutto superficiale dopo l&#8217;osservazione del tipo da spiaggia dell&#8217;Adriatico, che, se anche rispondesse alla descrizione, è davvero scorretto assimilare al &#8220;tipico italiano&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;uomo italiano, chiamiamolo Luigi Forello &#8211; scrive <em>Der Spiegel </em>- è una forma di vita parassitaria&#8221;, non può vivere senza un animale ospite &#8220;dal quale succhia più che può&#8221;. &#8220;Luigi Forello &#8211; è l&#8217;opinione del giornalista tedesco &#8211; è perennemente impegnato a mostrare il suo bisogno di aiuto. Se non si chiama Luigi, si chiama Andrea o Luca, ma l&#8217;atteggiamento non cambia&#8221;.<br />
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&#8220;Il suo obiettivo primario nella vita è l&#8217;ostentazione continua di affaticamento &#8211; scrive Achilles &#8211; e il suo animale ospite preferito è &#8220;La Mama&#8221;, la sua nutrice tettona che gli lava i calzini e gli cucina ogni giorno la pasta con un bel sugo denso&#8221;. E via a descrivere l&#8217;italiano mammone che sta a casa fino a 30 anni, poi si sposa e trasforma una &#8220;bella ragazza&#8221; in un&#8217;altra mamma tettona alla quale non presta alcuna attenzione, impegnato com&#8217;è a lucidare la sua Fiat e parlare di auto.</p>
<p>Ma è nello sport che si manifesta meglio tutta la perfidia insidiosa del &#8220;Luigi&#8221;, &#8220;come milioni di persone possono vedere ogni anno sull&#8217;Adriatico&#8221;. Ed ecco la descrizione del gioco italiano, che Achilles fa tratteggiando le mosse del tipo da spiaggia che si concede al pubblico dopo una lunga serie di riti vanesi. &#8220;Cammina impettito in giro per ore, per giocare alla fine massimo cinque minuti &#8211; scrive Achilles &#8211; Salta come un cretino tutt&#8217;intorno, sbraita come ha visto fare in tv, preferisce giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri&#8221;.<br />
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Tralasciamo la descrizione del bellimbusto che infine si butta in mare per attirare l&#8217;attenzione delle signorine (meglio se turiste tedesche, ammette il giornalista). Alla fine dell&#8217;articolo la metafora viene spiegata. &#8220;Quel che è accaduto ieri non è dunque inusuale &#8211; chiosa Achilles &#8211; Grosso è caduto in area di rigore e sogghignava mentre era ancora in volo. Il non meno viscido Totti ha trasformato il rigore contro l&#8217;Australia, poi si è succhiato il pollice. E&#8217; andata come sempre. Venerdì saranno gli scalcianti taglialegna dell&#8217;Ucraina ad essere oliati e impastoiati. Così, seppur buoni a nulla, gli italiani arriveranno di nuovo fino alla semifinale. Ma poi, cari Luigi, non sarà sempre domenica. Noi abbiamo ancora un paio di conti aperti dall&#8217;ultima vacanza italiana&#8221;.</p>
<p>L&#8217;unica risposta all&#8217;articolo di <em>Der Spiegel </em>può darla il campo. Sempre che in semifinale ai &#8220;Luigi&#8221; non tocchi l&#8217;Argentina.<br />
<!-- fine TESTO --></p>
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