Parcomurgia Film 2008

Proiezioni, degustazioni e racconti rupestri sotto le stelle Cinema senza confini.

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno riparte la seconda edizione del parcomurgiafilm a cura dell’associazione Amici del Parco della Murgia Materana, del Cea di Matera e di Cinergia con il patrocinio dell’Ente Parco della Murgia Materana e da quest’anno del Comune di Matera. Per 10 settimane a partire da martedi 10 giugno l’anfiteatro naturale di jazzo gattini tornerà a trasformarsi in uno splendido cinematografo all’aperto dove il tempo si fermerà per riscoprire la magia di un cinema ingiustamente passato quasi inosservato negli anni passati nelle sale ufficiali, ma che – scommettiamo – non mancherà di divertire, di emozionare e di far riflettere anche su tempi lunghi. In un tempo in cui il consumo delle immagini è frenetico, la scommessa e’ di creare un contenitore che agevoli la fruizione culturale al grande pubblico e contribuisca a consolidare il parco come un costante punto di riferimento nell’animazione territoriale – dichiara Paolo Montagna direttore del Cea.

Se lo scorso anno il tema prescelto era espressamente quello del mediterraneo, con il programma del 2008 immaginato da Roberto Linzalone di Cinergia, le distanze si annulleranno aprendo di volta in volta delle finestre fra Europa, Americhe ed Asia, e disegnando un itinerario planetario, alla scoperta di storie di luoghi, uomini, donne, atmosfere senza confini.

E se le proiezioni quest’anno saranno internazionali – continua Raffaele Lamacchia Presidente dell’Associazione Amici del Parco – le degustazioni che come da formula collaudata precederanno le proiezioni avranno sapori tipicamente locali, svelando un itinerario gastronomico strettamente legato ai prodotti della nostra terra, e proponendo quindi di volta in volta accostamenti tra la nostra Lucania ed il resto del mondo: da Cuba, alla Grecia, da Israele all’Italia del nord-est (di cui riscopriremo un singolare ritratto), dall’Argentina alla Spagna, e ancora dalla Francia agli Stati Uniti fino all’Inghilterra, al Giappone ed alla Russia.

Un modo per reinterpretare in modo creativo e con la cultura dell’accoglienza i contenitori culturali del Parco, quotidianamente utilizzati per la didattica oltre che per l’accoglienza turistica, creando al contempo nell’estate materana un’occasione di attrazione, socializzazione e di intrattenimento intelligente per giovani e meno giovani, residenti e viaggiatori, in una rassegna autofinanziata, organizzata con pochi mezzi, grazie al volontariato ed al contributo spontaneo di piccole ma numerose sponsorizzazioni di imprese private.

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